Nel 1939 D’Ascanio si dedicava alla progettazione dell’originale P .D.3, abbandonando
gli schemi tecnici precedentemente seguiti.

Il nuovo elicottero P .D.3 è del tipo ad una sola elica sostentatrice con compensazione della
coppia di reazione ottenuta mediante un’elica ausiliaria coniugata con la stessa elica sostentatrice.

Sebbene questo approccio non fosse inedito, non era ancora stato studiato nei dettagli. D’Ascanio non ebbe però la fortuna di Igor Sikorsky che riuscì a convincere la United Aircraft a sviluppare i suoi progetti. Lo sviluppo del PD3 andava a rilento, era scoppiata la guerra e non c’era interesse nell’invenzione da parte dell’Aeronautica. Il PD3 rimase così a terra fino al 1942 quando fu provato in volo e subito dopo ricoverato in un capannone a Buti.

È stata scelta questa soluzione tra quelle possibili, per le seguenti ragioni:

1) La soluzione con le eliche coassiali controrotanti oltre a risultare di peso alquanto superiore
e di notevole maggior ingombro rispetto a quella della soluzione scelta, impedisce la realizzazione
di forti velocità di traslazione: inoltre in queste condizioni di volo si creano delle dannose
interferenze fra le due eliche.
2} Il sistema delle due eliche controrotanti disposte lateralmente alla fusoliera ed impiegate
dal Guidoni e poi, con successo, da Focke, presenta il grave inconveniente di essere obbligati ad ingombrare aerodinamicamente l’apparecchio in modo notevole con le piramidi in traliccio di tubo per il sostegno delle eliche, ed è molto difficile se non impossibile il riuscire a fare tali sostegni leggeri e aerodinamicamente poco resistenti, data la variabilità della direzione del vento relativo rispetto ai sostegni stessi nei vari assetti di volo dell’apparechio.
3) Il sistema analogo al precedente con le eliche disposte una dietro l’altra all’estremità della fusoliera, pur risultando aerodinamicamente più fine, offre anch’esso in volo di traslazione l’inconveniente dell’interferenza fra le eliche.
4) Altri schemi possibili non sono apparsi meritevoli di considerazione.
5) La soluzione con una sola elica sostentatrice dà una perdita di potenza tra elica ausiliaria
ed effetto coniugato dall’elica principale di un massimo del 100% della potenza spesa, perdita che è largamente compensata dalla leggerezza e più di tutto dall’abolizione d’ingombri aerodinamici nocivi, abolizione tanto più necessaria quanto più è elevata la velocità della macchina .

Estratto da ALA 1946

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Foto del prototipo del elicottero PD3 di Corradino D’Ascanio. La foto illustra le strutture e le caratteristiche del prototipo relative alla sperimentazione delle soluzioni progettuali concepite da Corradino D’Ascanio

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