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Tratto da uno degli innumerevoli allegati dell’interessante libro ‘Perchè perdemmo la guerra’ del generale Carlo Favagrossa, Commissario Generale per le fabbricazioni di guerra durante la Seconda Guerra Mondiale, riporti amo qui il verbal e completo della riunione tenuta il 29 Gennaio 1943 a Palazzo Venezia presso l ‘ufficio di Mussolini su Il potenziamento delle Forze Armate nel 1943. Interessantissimo documento in quanto, essendo ufficiale e messo agli atti , consente al l ettore di avere una real e i dea della situazione del l e nostre Forze Armate al l ‘alba del quarto anno di guerra.

 

POTENZIAMENTO DELLE FF. AA.

Partecipanti: Maresciallo d’Italia CAVALLERO; Ecc. Generale SCUERO; Ecc. Ammiraglio RICCARDI; Ecc. Generale FOUGIER; Ecc. Generale AMBROSIO; Ecc. Generale AGO; Ecc. Generale FAVAGROSSA; Eccellenza HOST VENTURI; Ecc. Ammiraglio SANSONETTI; ECC. Generale BALOCCO; Generale ROSSI; Generale TORRESAN; Eccellenza INGIANNI; Generale ALFANO; Generale SIGISMONDI; Generale BRUNO; Generale LANZAFAMA; Generale GIROLA; Generale ILARI; Generale PELASIO; Generale DE VITO; Generale FRONGIA; Colonnello MONTAUTI.

Il DUCE apre la seduta comunicando, i n sintesi , quanto segue:
Prima di esaminare la situazione, come si presenta in segui to agl i ul ti mi avveni menti , ho letto i l verbal e del l a ri uni one precedente ed ho constatato che avevo i n essa preveduto al cuni f atti , i n segui to ai qual i l ‘attual e si tuazi one presenta aspetti posi ti vi e negati vi . Negati vi nel senso che i l nemico ha preso
l ‘i ni zi ati va del l e operazi oni i n terra, ha messo pi ede i n A. S. ed ha l ‘i ni zi ati va per l e operazi oni aeree.
Posi ti vi nel senso che i l nemi co tuttavi a non ha ancora consegui to ri sul tati strategi ci tal i da cambi are l a si tuazi one. Credo che questa sarà contenuta e superata. Al tro l ato posi ti vo è quel l o dei sommergi bi l i che
mettono i n posi zi one dura gl i angl o-ameri cani . Per mantenere l a promessa di ai uti che hanno f atto a tutto
i l mondo, essi devono esporre l a l oro navi gazi one a peri col i gravi ssi mi che l i angosci ano. Per quel l o che
ri guarda i nostri settori l a si tuazi one è l a seguente:

Settore Mediterraneo: È rappresentato dal l a Tuni si a Ori ental e. In questo settore abbi amo mandato abbastanza f orze i tal i ane e tedesche e al tre ne stanno arri vando dal l a Tri pol i tani a. A tutt’oggi il comando ingl ese non ha annunciato cattura di pri gi oni eri né di materiale.

Le divisioni che affluiscono verso i l conf i ne tuni si no non sono compl ete ancora, e devono essere ri assestate non tanto sotto i l punto di vi sta
moral e, quanto sotto quel l o del l ‘armamento. La sosta sul l a l i nea del Mareth deve essere uti l i zzata a
questo scopo. L’8a armata i ngl ese non si muoverà se non quando potrà usuf rui re i n modo ef f i cace del
porto di Tri pol i . Avevo ordi nato una di struzione compl eta. Le f otograf i e che ho vi sto i eri di mostrano che è
stato abbastanza demol i to. Se vi f osse stato pi ù tempo, ci oè se l ‘armata corazzata avesse tenuto di pi ù su
quel l e posi zi oni che gl i stessi i ngl esi gi udi cavano sosteni bi l i , si sarebbe potuto f are una di struzi one pi ù
radi cal e. La necessità di questa è di mostrata dal f atto che gl i i ngl esi sottol i neano l ‘i mportanza del porto di
Tripol i per i ri f orni menti del l a l oro 8a armata. Le nostre truppe i n Tuni si a sono rappresentate dal l a
Superga, da vari gruppi che portano nomi di combattenti , dal l a Gi ovani Fasci sti , dal l a Spezi a e dal l a
Pi stoi a. La retrovi a è rappresentata dal l a Si ci l i a ove è di sl ocata l a di vi si one Li vorno che S. M. i l Re, durante
l a sua vi si ta, ha gi udi cato perfettamente pronta. L’obi etti vo che pare si propongano gl i angl o-ameri cani è
l ogi co. La guerra i mpone l a pi ù severa l ogi ca: date certe premesse si arri va a certe conseguenze. La l ogi ca
f a supporre che gl i avversari , gi unti al mare, tenti no di tagl i are i n due l e f orze i tal o-tedesche che sono i nTunisia. Al l ora l a si tuazi one dei nostri gruppi nord e sud di venterebbe seri a. La di stanza del l e attual i l i nee
avversari e dal mare non è grande: 60 km. ci rca. Ma queste l i nee sono ancora al di l à di una catena montuosa di ci rca 300 o 400 metri di quota. Bi sogna i mpedi re che l a superi no.

Settore Grecia: A ragione di logica, se gl i angl o-ameri cani vogl i ono creare un secondo f ronte, l a porta pi ù conveni ente non è l a Si ci l i a. Non è certo per questa porta che si può arri vare al l a Germania. Qui ndi è per i l nemi co pi ù conveni ente sbarcare i n Greci a ove l a popol azi one è af f amata e ove i l nemi co stesso troverebbe il concorso del l ‘armata Mihailovich. Inglesi e russi non sono ancora d’accordo su questo esercito. Ma sappi amo che sono tutti contro di noi .

I greci non prendono l ‘ini zi ati va perché nella guerra contro l ‘Ital i a hanno avuto 100.000 perdi te tra morti e f eri ti . Agi scono per ora sol o con nuclei di armati
che hanno l a maschera di bri ganti ma i n real tà sono comunisti . L’Ecc. Gel oso f ronteggi a questa si tuazi one ma se sbarcassero gl i angl o-ameri cani tutti i greci f arebbero causa comune con essi .

Settore Albania: È un settore i n cui l a si tuazi one va conti nuatamente peggi orando. Durante l a guerra, l a
popol azi one al banese, a mal grado dei danni subi ti , ha tenuto tranqui l l i tà assol uta. L’ha mantenuta ancora
dopo, per qual che tempo, ma ora è agi tata quantunque noi si amo andati i ncontro con mol te concessi oni .
Ne sti amo f acendo al tre, come l a costi tuzi one dei reparti cacci atori al banesi e del l a gendarmeri a. Per
questa è megl i o i mpi egare al banesi che i tal i ani , per ragi oni pol i ti che. Consi dero l ‘Al bani a come posi zi one
chi ave, perché ha i mportanza f ondamental e ai f i ni del l a si curezza del l ‘Adri ati co e perché rappresenta l a
sol uzi one di conti nui tà tra i l mondo sl avo e quel l o el l eni co.
Settore Montenegro: È tranqui l l o, ma non c’è da f i darsi perché ci ò non si è ottenuto che a mezzo di i ntese
di carattere pol i ti co. Vi sono due parti ti : uno che si adatterebbe ad un protettorato i tal i ano, ma con
carattere di autonomia; l ‘altro è i l parti to serbo che ri ti ene di rappresentare (anal ogamente a quello che
rappresentò il Piemonte per l ‘Italia) una parte i mportanti ssi ma per l a pi ù grande Serbi a di domani .

Settore Croazia: La si tuazi one è conf usa. II nuovo Stato è sorto con mol te di f f i col tà ed ha condotto i n un pri mo tempo una pol i ti ca sbagl i ata tentando di di struggere due mi l i oni di i ndi vi dui di rel i gione ortodossa e di razza serba che vi vevano da secol i i n quel terri tori o croato. I nostri soldati hanno vi sto i n Croazi a scene orripilanti ; questa gente è ancora all ‘alba di una vita civile. Ora cerca di ri parare al l ‘errore ma è tardi ,
perché i f atti avvenuti hanno provocato l a reazi one dei cetni ci che sono del l a stessa stof f a degl i ustasci a, ma hanno reso ancora pi ù compl i cato i l probl ema.
Settore Sloveni a: Fi no al 21 gi ugno del ’41 l a peni sol a Bal cani ca da Lubi ana a Sal oni cco era tutta tranqui l l a ed i rapporti tra noi e gl i sl oveni erano abbastanza cordi al i . Tutto è caduto. Gl ì sl oveni , al ri chi amo del l a razza hanno senti to di essere una propaggi ne del l a grande massa di 300.000.000 di sl avi che popol ano l e terre che si stendono dagl i Ural i f i no al conf i ne pol acco.

Settore russo: In questo settore abbiamo subito l e conseguenze di uno schieramento assurdo, tanto più assurdo i n quanto non i mposto da necessi tà. Una di vi si one i tal i ana doveva tenere un fronte di 30 km. I russi hanno attaccato prima i romeni che avevano pure uno schi eramente filiforme e sono venuti avanti .
Poi hanno attaccato i l nostro settore l à dove noi non potevamo contrapporre che 18 battaglioni a 70 dei loro. Noti si che questo era stato f atto presente con insi stenza da Gari bol di al comando tedesco. I russi hanno di mostrato una certa el asti ci tà mental e attenendosi agl i stessi metodi segui ti dai tedeschi i n Polonia. La prima uni tà sul f ronte del l ‘8a armata i tal i ana che ha ri pi egato non era i tal i ana. È stato i l 309 reggimento f anteri a tedesco. I nostri reparti hanno resi sti to per 6-7 giorni ma non potevano f are l ‘i stri ce, come di ce un l uogo comune tedesco, perché l e f orze preponderanti schi acci ano l e spi ne. Gari bol di ha
vol uto l ‘ordi ne scri tto pri ma di ri ti rarsi ed ha fatto bene. Non si doveva pensare che gl i i tal i ani f ossero i
pri mi a ri ti rarsi . Dopo di noi è toccato agl i ungheresi che pure hanno ri pi egato. Non avevano armi suf f i ci enti . Il 47 non serve pi ù contro i carri da 30-40 tonnellate. Poi è venuta l a vol ta dei tedeschi .
Concludendo si può di re che se l ‘anno scorso, durante l ‘i nverno, avevano avuto uno scacco tatti co,
quest’anno l o hanno avuto anche strategi co. Sono stati cacci ati dal Vol ga, dal Don, dal l a zona tra Don e
Donez e, ad un certo momento, pare che i l nemi co avesse del l e teste di ponte sul Donez. Credo che i tedeschi non ri escano a tenere nel Caucaso.
Se avessero superato i l Caucaso a suo tempo, noi saremmo ancora ad El Al amei n. Io credo che i tedeschi ri usci ranno a stabi l i zzare l a si tuazi one perché non hanno ancora i mpi egata l a massa del l e ri serve, anche
perché queste sono i n parte l ontane. Occorre del tempo. Può darsi che i tedeschi abbiano calcato le tinte degl i avveni menti per due scopi : 1°) dare uno scossone al l a popol azi one tedesca f acendo vedere che i l suo desti no è i n gi oco e ottenere cosi l a mobi l i tazi one total e del l a nazi one; 2°) con i ntel l i genza raf f i nata
f are nascere nel nemi co una euf ori a esagerata che al pri mo cambi amento di si tuazi one potrebbe
di ventare depressi one. Bi sogna ri conoscere che, contrari amente a quanto gi udi carono i tedeschi i n
pri nci pi o, l o S. M. russo ha possi bi l i tà operati ve e l ogi sti che buone. Mancò ni ente al l e l oro truppe su 3000
km. di f ronte. Il sol dato russo si è mostrato resi stente e val oroso. Gl i armamenti sono otti mi . La
popol azi one non si è sol l evata. Il comuni smo si ri al l acci a al l a tradi zi one guerri era del l a vecchi a Russi a. La
di sci pl i na è severa. Gl i uf f i ci al i ed i sol dati che perdono una bandi era sono def eri ti al tri bunal e marzi al e
come ai tempi di Pi etro i l Grande che, con queste mi sure, a Borodi no non ha perso nul l a. Quando un reggi mento si porta bene di venta un reggi mento del l a guardi a. I commi ssari pol i ti ci hanno di mostrato di
possedere una certa capaci tà tecni ca ol tre, che propagandi sti ca e gl i uf f i ci al i proveni enti dal l o zari smo aderi scono al regi me sovi etico.

Terre occupate (Corsica e Francia meridionale): In Corsi ca l a si tuazi one è soddi sfacente, per quanto noi
si amo dappertutto odi ati da autori tà e da di ri genti ; dal l a burocrazi a si amo odi ati e detestati . Il popol i no
ha qual che si mpati a per noi , f orse per anal ogi a razzi al e, ma 180 anni di domi nazi one f rancese hanno
corrotto carattere ed ani ma. Pi ù preoccupante è l a si tuazi one del l a Franci a meri di onal e. Anche l ì ci
detestano, quasi come detestano i tedeschi . Una parte del l a popol azi one tenta, credo con non grande fortuna, di sobi l l are i nostri sol dati ; mette i n ri l i evo che i tedeschi sono pi ù ben vesti ti dei nostri e mangi ano megl i o. Di cono: ‘La Germani a si prende tutto. Voi ri marrete i secondi mentre noi torneremo ad
essere del l a grande Franci a’. Non manca l a propaganda comuni sta. È un ambi ente torbi do e morbi do
perché vi è l a corruzi one di tutti i ri cchi e degenerati . Perci ò quando si pensò di f are occupare Marsi gl i a mi
opposi perché non vol evo mandare i n quel l a ci ttà truppe i tal i ane. Sapevo che sarebbero state sottoposte
ad ogni genere di propaganda. I f rancesi non si sono battuti nel ’40. Oggi sono desi derosi dì vendetta.
Tutti sono attendi sti , a comi nci are da Laval . Forse l o è anche Pétai n. Anche noi faremmo al trettanto e reagiremmo al l ‘occupazi one con attentati e vessazi oni . Ma l a Francia ha i l mi dol l o spi nal e così indebolito che sol o un potente sbarco ben ri usci to potrebbe f arl a sol l evare. Prima no; i f rancesi non vogl i ono compromettersi pri ma del tempo.

PROGRAMMI PER LE FORZE ARMATE.

ESERCITO – Anzi tutto dobbi amo compl etare gl i ef f etti vi del l e nostre di vi si oni . Non si può di re che abbi amo del l e di vi si oni , quando vi sono del l e compagni e di 80 uomi ni . Non sono di vi si oni . O si cambi a l a termi nol ogi a o si rendono l e di vi si oni degne di questo nome. A ci ò si deve provvedere con l e cl assi del ’23
e del ’24. Non sarà mai abbastanza raccomandata l a pi ù severa sel ezi one degl i uf f i ci al i di compl emento.
Mol ti di essi non hanno l e qual i tà per questa guerra che non può essere f atta con i ndi f f erenza
prof essi onal e. Occorre f arl a con i l f anati smo del credente. Quanto al f uturo, bi sogna f are tutte l e i potesi e
anche pensare che l a strapotenza del l ‘8a armata e del l e f orze del l ‘ovest conqui sti no l a Tuni si a. Al l ora l a
Si ci l i a di venterebbe f ronte i mmedi ato. Tenterà i l nemi co di i nvaderl a? Non bi sogna escl uderl o, perché i l
possesso del l a Si ci l i a darebbe al nemi co i l control l o del l e due sponde del canal e omoni mo. In Si ci l i a
saremo sempre disturbati . Si vedono gi à i pri mi si ntomi di questa tendenza. I mi tragl i amenti ed i
bombardamenti conti nui , anche dei pi ccol i centri , tendono a determi nare i l pani co, ma i l si ci l ano ha
resi stenza moral e mol to f orte e l e prove temprano i l suo carattere che sempre è stato portato a odi o per
tutti gl i strani eri . Nel l ‘ottobre scorso prevedevo che l ‘Ital i a sarebbe stata mol to bombardata nel 1943. Lo
fu pri ma. Lo sarà ancora. Occorre mol ta artiglieria contraerea. I tedeschi hanno dato 100 batteri e, più mitragliere da 20.
Sarà bene che queste batteri e si ano prontamente servi te da i tal i ani , non perché i tedeschi non abbi ano
trovato si mpati a, ma perché l a Germani a ha bi sogno dei 15.000 uomi ni che attual mente sono adi bi ti al
servizi o del l e batteri e. Il personal e i tal i ano che l i sosti tui rà deve essere accuratamente addestrato perché si tratta di impiegare strumenti compl essi e perché i ci ttadi ni non devono ri mpi angere i tedeschi . Veniamo ora ai carri armati . Il nostro M 15 è superato. Dovevo andare in Af ri ca per sapere che l ‘ingranamento, o per dif etto di costruzi one o per defi ci enza del l e materi e prime impiegate, si spacca.

Nel 1943 avremo il P 40 che gi à attendevamo nel l ‘ottobre del ’41; l o avremo ci oè con 18 mesi di ri tardo. Urgono i mezzi corazzati . Avremmo dovuto avere i l tempo a disposizi one per approntarl i . Questo è mancato perché al l ‘i ni zi o di questo conf l i tto eravamo da 3 o 4 anni i n guerra con forti perdite di materi al i (speci e in Africa). Occorre, inoltre, puntare sul 90/53 che, ol tre a essere otti mo contro gl i aerei , l o è anche contro i
carri e serve anche per l ‘accompagnamento del l e f anteri e. Le di f f i col tà i ni zi al i per metterl o a punto pare si ano superate.
Vedi amo ora qual e è l a si tuazi one nel Medi terraneo. In un certo senso, si a pure contro l a nostra vol ontà, si amo oggi al l eggeri ti . È chi aro che Rommel dopo l ‘i nsuccesso del l a tentata of f ensi va di f i ne agosto
doveva pensare se non era i l caso di ri ti rare al meno l e truppe a pi edi sul l a posi zi one di Sol l um Al f aja, che
i o avevo ordi nato a Basti co di potenzi are f i n da quando ero ad Al amei n. Ora non vi è pi ù i l probl ema dei
convogl i per Tobruk e Bengasi . Le rotte sono raccorci ate e non abbi amo da f are che 160 km. di mare per arri vare i n Tuni si a. Ma si tratta di un passaggi o obbl i gati ssi mo che, quando gl i angl o-ameri cani avranno
compl etato l o schi eramento a Mal ta, i n Tuni si a ed a Tri pol i , sarà mol to i nsi di ato. Si tratta di vedere chi
porta pi ù roba ol tre mare. Terremo l a Tuni si a ad una sol a condi zi one: che l e f orze aeree i tal o-tedesche
abbi ano al meno l a pari tà. Le f orze nemi che sono gi à numerose. Abbiamo avuto a Sf ax un bombardamento massi cci o di 70 quadrimotori scortati da 100 caccia. I nemici bombardano le nostre posi zi oni i n f orza massi cci a nel l o spazi o e nel tempo. Le azi oni durano anche 9 ore. I nervi del l a gente hanno un l i mi te.
Penso che i nemi ci sti ano appl i cando l a tatti ca di l avorare sul l ‘uomo.

 

AERONAUTICA

Di fronte a questo stato di cose, a mi o avvi so bi sogna f are massa sul l ‘avi azi one, se si
vuol e l ‘ombrel l o aereo sul l e rotte da Trapani a Tuni si , se vi vogl i ono i mpedi re eventual i sbarchi nemici i n Grecia, se si vuol proteggere i l territori o nazionale. Ora, dopo 32 mesi di guerra, constatiamo che la situazione dell ‘aviazione non è soddi sf acente. Le cifre sembrano confortanti : 4836 apparecchi più 4434 scuola. Totale circa 9500. Per la caccia la cifra è di 2413, ma solo 748 sono di pronto impiego. Le cifre non bastano. C’è il problema qualitativo e questo vale non solo per gli uomini, che sono veramente magnifici, ma anche per le macchine. I Macchi 202 sono 168; i Macchi 200, già superati, sono 234. In totale gli apparecchi moderni sono 402. Non è una massa, perché i o conto l a massa dai 500 i n su. I Cr 42 sono 195 e sono superati. Hanno 6-7 anni di vi ta. Possono servire sol o nei settori secondari .

Avevo già previsto da anni la postazione dei cannoni sugl i aerei ed oggi affermo che i l probl ema è sol ubi l e. La caccia deve avere i l cannone da 20 o da 37. I bombardi eri sono 1351; ci f ra ri spettabi l e che però si ri duce a pochi tipi moderni . Gli altri sono superati.

L’S 79 è buono ma è vecchio. L’S 84 è sbagliato; il Br 20 è superato. Nel campo del l a osservazi one aerea e del l a ri cogni zi one maritti ma si è real i zzato qual che progresso con i l Cant 506 e i l Cant 501. Dal l a rel azi one che Fougi er ha portato dal l a Germani a
vedo che questa tende a raddoppi are e f orse tri pl i care l a produzi one.

Per fare questo la Germania ha soppresso l’impiego del rame in alcune leghe, si è ridotta a pochi tipi veramente perfezionati rifiutando le invenzioni; ha fatto i famosi ring per cui tutta l’industria tedesca è guidata da 12 industriali che ne rispondono. La mano d’opera specializzata è sostituita con le macchine. Qualunque persona in 48 ore impara a stare a queste macchine.

Gl i operai addetti al l ‘industria aeronautica tedesca sono oggi un milione e duecento mila. Da noi si è fatto anche qualche cosa con la costituzione dei gruppi Fiat, Caproni, Sai, Alfa Romeo.

Tuttavia non si sono superati i 300 aerei al mese. Non è vero che si ano mancate l e materi e pri me, perché Favagrossa ne ha dato per al meno 350. Non si sono avuti maggi ori ri sul tati , si a perché l ‘organi zzazi one industriale è def i ci ente, si a perché vi è ancora la metafisica diabolica di chi a furia di modifiche rifa l ‘aeroplano. Sono
2000 pezzi ; non si può modi f i carl i tutti ; si arri va al l a perf ezi one quando è i nuti l e. Il tempo che trascorre tra l a presentazi one del prototi po e l a seri e deve essere mi ni mo e non di 16-18 mesi . Quando Fougier prese l a gesti one, gl i di ssi che bi sognava curare anzi tutto la cacci a, e in questo campo siamo avanti . Il Macchi 202 è ottimo e si va ora verso il Macchi 205 e il D55; il Re serve anche per il bombardamento.

Occorre fare anche apparecchi analoghi al Mosquitos nemico.

Occorre pensare poi all ‘aviazione da bombardamento diurno e notturno, da bombardamento a tuff o, all e aerosil uranti e agl i aeropl ani da trasporto. Ora abbi amo un programma di ordinazione che considero molto soddisfacente; però non di ce abbi amo, ma avremo. Ora bi sogna consi derare che se i l ’43 non sarà l ‘anno deci si vo, sarà quel l o i n cui si vedrà da che parte sta per pendere l a bi l anci a. Le ci f re del programma sono imponenti , ma occorre fare al più presto l a massa occorrente. Si tenga presente che sarebbe meglio averla entro il ’43 e meglio ancora nel I° semestre ’43.

MARINA DA GUERRA – Non basta avversare i trasporti nemi ci con gl i aerei . Occorre avversarl i anche con i cacci atorpedi ni ere ed i sommergi bi l i . Un impiego delle grandi uni tà naval i non sarà possi bi l e f i no a che non avremo la nafta. Bisogna aumentare i sommergibili ; non ne avremo mai abbastanza, speci e se buoni .

I sommergibili italiani hanno fatto cose epiche. Se avessimo un numero maggiore di sommergibili da impiegare sulle rotte nemiche, e specialmente su quella, che fornisce le truppe sbarcate nell ‘Africa settentri onal e, rotta che è obbl i gata, potremmo f are cacci a abbondante. Riccardi ha f orni to i dati sul l e di f f erenze tra l e caratteri sti che dei sommergi bi l i nostri e di quel l i germanici: tempo di immersione: tedeschi 30″, i tal i ani 1’ e 25″; vel oci tà: tedeschi 18-19 nodi , italiani 11-12; numero dei siluri : tedeschi 18, italiani 8.

Lo specchio è eloquente. La media del l e perdi te che abbi amo subi to i n s.m. è di 2-3 al mese; in conclusione, se avessi mo costrui to da 2 a 3 sommergi bi l i al mese avremmo ri pi anato le perdite.
Dobbiamo quindi i n avveni re costrui re due-tre s.m. al mese in modo che l a somma del l a produzi one i tal i ana, tedesca e gi apponese arri vi al l e ci f re che gl i i ngl esi pensano che sol o i tedeschi , da sol i , abbi ano raggi unta.

Non si hanno dati precisi sulle perdite e sulla produzione della Germania. I tedeschi sono verso di noi molto leali ma noi sempre possono dirci certi particolari. Poi bisogna costruire del naviglio leggero e specialmente dei caccia. Ne abbiamo persi molti.

Le scorte si fanno ora su percorso meno lungo, ma i vi aggi sono pi ù f requenti e quindi i l l avoro è uguale. Bi sogna sosti tui re quel l o che abbi amo perso.

Concludendo; noi dobbi amo:
a) f are massa con tutti i nostri mezzi e con tutte l e nostre materi e pri me per aumentare l e arti gl i eri e, soprattutto quel l e di medi o cal i bro contraerei e controcarri ;                b) mettere i n ordi ne gl i ef f etti vi del l e di vi si oni normal i a comi nci are da quel l e di sl ocate nei terri tori ove urge questo provvedi mento e cioè: Tuni si a, Si ci l i a, Al bani a e Grecia;
c) per l ‘avi azi one concentrare tutte l e nostre energi e per anti ci pare i l programma;
d) per l a mari na i ndi ri zzare i l programma verso l ‘aumento dei s.m. e del navi gl i o silurante.
Tanto per l a mari na come per l ‘aeronauti ca, se occorre spostare l e materi e pri me da un settore al l ‘al tro, o
sospendere certe produzi oni meno urgenti , lo f aremo.

MARINA MERCANTILE – Anche se l e di stanze sono accorci ate e anche se vi è l ‘apporto della marina mercanti le francese trovata a Marsi gl i a, occorre aumentare i l navi gl i o. Le di scussi oni sul l a scel ta dei ti pi sono ozi ose perché abbi amo vi sto che l a si curezza sta nel l a vel oci tà. È evi dente che se i s.m. raggi ungono i 18 nodi anche i l navi gl i o deve avere questa vel oci tà. Se i tedeschi sono gi unti ai s.m. da 18 mi gl i a, vi
gi ungeranno anche gl i i ngl esi . Noi dobbiamo prevedere che tutta la flotta anglo-americana, tol ta l ‘al i quota ameri cana del Paci f i co, sarà nel Medi terraneo. Noi sappi amo gi à che dovunque vi sono s.m. nemici ; ve ne sono sulla costa ligure, alle bocche di Cattaro, sul litorale sardo, ecc. Oltre alla velocità bisogna curare l ‘armamento. La nave mercanti le deve potersi difendere da sé per risparmiare le scorte. Queste sono le direttive che urge applicare.

Il DUCE da poi l a parol a al Maresci al l o Caval l ero i l qual e di ce: Darò al cuni el ementi rel ati vi al l a produzi one bel l i ca. Il Duce ha detto che bi sogna i ncrementare l ‘arti gl i eri a contraerei i n qual i tà e quanti tà.
Ora, sto concl udendo con l a parte germani ca un accordo i n base al qual e dovremo veni re i n possesso di 100 nuove batteri e da 88. Gl i accordi si svol gono su questa base: I tedeschi f anno arri vare i materi al i per 100 nuove batteri e e sdoppi eranno vi a vi a i l personal e di 100 batteri e esi stenti ; noi compl eteremo a grado a grado questo personal e comi nci ando a dare a f i ne f ebbrai o 5000 uomi ni non i strui ti , con i qual i si
provvederà a sosti tui re, i n ci ascuna del l e 100 batteri e, un terzo del personal e. Dopo un mese daremo altri 5000 uomi ni e dopo un al tro mese i ri manenti 500. L’i struzi one sarà f atta presso l e batteri e. Solamente gl i speci al i sti verranno i nvi ati a f requentare corsi speci al i parte i n Ital i a e parte i n Germani a. La di sponi bi l i tà di 100 nuove batteri e rappresenta una ci f ra che supera qual unque previ si one sul l e possi bi l i tà del l a nostra produzi one. Se aggi ungi amo ancora l a nostra produzi one, i l quadro si presenta abbastanza buono.
Secondo l e di retti ve del DUCE ho chi esto al l a parte germani ca di provvedere ad una mol to mi gl i ore protezi one contraerea di Bologna, Roma, Fiume e Livorno (silurifici): Bologna è particolarmente importante perché rappresenta i l cuore pul sante dei trasporti dal l a Germani a. Si è pensato anche alla difesa anti aerea del l a Sicilia e della Sardegna.

Il DUCE ri prende l a parol a e prospetta l a questi one del l ‘of f esa aerea nemi ca sul terri tori o af f ermando l ‘esodo che, dopo l e pri me i ncursi oni , l ‘esodo del l e popol azi oni è stato di sordinato, né poteva essere di versamente perchè i danni sono stati notevol i ssi mi . Tori no ha perduto i l 50% del l a sua ef f i ci enza industri al e; se l a Fi at è stata quasi i ntoccata, al cune al tre i ndustri e, come ad esempi o l a Lanci a, sono
state quasi rase al suol o, ol tre 4000 case sono state semi di strutte. Genova è stata anch’essa mol to
toccata, ma l a parte i ndustri al e non ha avuto molti danni e i genovesi hanno ri preso i n pi eno i l l oro l avoro.

Il DUCE aggiunge: Non bi sogna nascondersi che queste i ncursi oni determi nano f enomeni compl essi come, ad esempi o, l ‘esodo del l e f abbri che, i l che natural mente porta ad un arresto o al meno ad un ritardo nel l a
produzi one. Il pi ano degl i angl o-sassoni di bombardare l ‘Ital i a i ntera non è un pi ano assurdo, anche se
potrà costare l oro mol te perdi te. Essi pensano di determi nare con i bombardamenti una cri si di carattere
spi ri tual e pi ù o meno prof onda. Fortunatamente i l popol o i tal i ano ha di mostrato una sol i di tà che essi non
sospettavano perché non conoscono i l popol o i tal i ano. Ma i l popol o i tal i ano chi ede di essere di f eso, chi ede
di senti re sparare i cannoni . La gente, ri torna a Tori no, Mi l ano e Genova da quando sa che vi sono l e
batteri e tedesche. A Tori no l ‘ulti ma i ncursi one f al l ì perché gl i aerei nemi ci i ncontrarono un f uoco massi cci o di batteri e e f urono costretti a sganci are i l cari co di bombe i n Svi zzera.
Occorrono batteri e su tutto i l terri tori o; val uto i l f abbi sogno i n 4000 bocche da f uoco di cui 2000 moderne.

Ora l e 200 batteri e tedesche corri spondono a 800 cannoni . Se aggi ungi amo quel l i gi à esi stenti ed i cannoni da 102 del l a mari na andi amo verso quel l a ci f ra che i o reputo i ndi spensabi l e per proteggere la totalità del territorio: Sicilia, Sardegna e centri minori compresi .

Il DUCE da poi di nuovo la parola al Maresciallo Cavallero che passa a trattare dei nuovi programmi delle vari e f orze armate mettendo anzi tutto in rilievo come i programmi tracci ati nel l a ri uni one del I° ottobre 1942 erano basati sul presupposto di una concessi one di materi e pri me da parte del l ‘al l eata. Per queste vi è stata tutta una seri e di trattati ve tra Favagrossa e Clodius, tra i l Comando Supremo e Thomas e i nf i ne tra Comando Supremo e Von Horstig. È risultato che la Germania non potendo dare le materi e prime se non in parte avrebbe dato dei prodotti finiti togliendoli da altri settori . Si è al l ora di vi so i l fabbisogno per scacchi eri e si è sol l eci tato i l provvedi mento i n pri mo tempo per l o scacchi ere greco. Però prati camente non si è ottenuto che ben poco. Ci ò perché l o stesso al l eato ha avuto del l e di f f i col tà che noi ri conosci amo.
Di f ronte a questa constatazi one è stato necessari o ri f are i programmi sul l a base del l e sol e materi e pri me che può dare i l Fabbri guerra. Sono state ri vedute l e ri chi este del l a Mari na: c’erano degl i arretrati sui quali la Marina f aceva conto ed ai qual i ora ri nunci a, i n modo che i l Fabbriguerra potrà mettere a disposizione per i l 1943 tutto quel l o che l a Marina ha richiesto per i l nuovo programma.

Anche per l ‘aviazione si è raggi unto un pi eno accordo f ra i l Fabbri guerra e i l Mi ni stero del l ‘Aeronauti ca.
Per quanto ri guarda l ‘Eserci to, l o S. M. ha tenuto conto dei compi ti che ci spettano e dei mezzi che bi sogna
procurare e si è sof f ermato parti col armente sui mezzi che i l DUCE ha posto i n evi denza. Inol tre l o S. M.
del l ‘Eserci to ha consi derato che, secondo l e di retti ve precedenti , bi sogna procedere al l a costi tuzi one del II
C. A. i n Russi a. Gl i avveni menti hanno, un po’ mutato l a si tuazi one e i mpongono di ri esami nare i l probl ema
perché per ri costi tui re i l II C. A. i n Russi a occorre una quanti tà di materi al i , compresi gl i automezzi , che
si amo nel l a total e assol uta i mpossi bi l i tà di f orni re. Se l e uni tà che si vanno ri ordi nando i n Russi a avranno bi sogno di al cune i ntegrazi oni queste dovranno essere date; ma l a ri costi tuzi one di di vi si oni e corpi di armata sarebbe possi bi l e sol o ri nunci ando a svol gere i l programma che riguarda il nostro territorio.

Il fabbisogno sarebbe di 3000 automezzi e 18 gruppi di artiglieri a, ci oè propri o quel l o che è necessari o per dare vi ta alle nostre unità, potenziare l a Sardegna, mandare qual cosa in Tunisia, compl etare l a di f esa del l a Si ci l i a e delle coste.

Il DUCE riprende come segue: Dell e 10 divisioni che avevamo in Russi a quelle del C.S.I.R. (Celere, Torino e Pasubio) è da escludere che possano essere ri costi tui te. Restano le al tre divisioni e cioè: la Cosseri a, la Ravenna e la Sforzesca, e il gruppo al pino. Ora, se non si amo assolutamente in grado di ripianare tutte le perdite subite, per quello che ri guarda gl i ef f etti vi è evi dente che ri usci remo sol o a compl etare un corpo d’armata. Quanto ai materi al i occorrerà si ano ri f orni ti dal l a parte germani ca. D’al tra parte bi sogna di re
(l ‘ho detto in chiare lettere a Kessel ri ng) che tutto quel l o che succedeva i n Russi a di pendeva dal l o schieramento che era sempl i cemente assurdo. Si pensava che col f uci l e 1891, ottimo, ma con pallottol e umanitari e, si potesse andare contro i l carro armato con cannoni da 75. In concl usi one si ri costi tui rà quel l o che si potrà ri costi tui re, se i tedeschi ci daranno i cannoni e gl i autocarri , e ci oè tutto quel l o che è
necessari o i n mezzi . Non vedo al tra sol uzi one.

Il DUCE da poi la parola al l ‘Ecc. Ambrosio che comunica: Il programma attuale contempla 30 divisioni, il 4° gruppo di arti gl i eri e per l e suddette di vi si oni e l a di f esa c.a. Il programma era ri dotti ssi mo, aderente alle nostre di sponi bi l i tà di materi e pri me ed al l a capaci tà del l ‘i ndustri a. Esso non consente al cun margi ne ol tre gl i eventual i e mol to al eatori ri sparmi sui consumi previsti.

In conseguenza di questo programma si è f atto i l cal col o del l e materi e pri me occorrenti. Il Fabbriguerra ha concesso al 100% i materiali ferrosi , lo stagno e lo zinco. Non ha potuto i ntegral mente soddi sf are l a ri chi esta di rame, al l umi ni o, anti moni o e pi ombo. I
pri nci pal i materi al i su cui si ri percuoterà tal e sof f erenza sonò i l muni zi onamento, gl i automezzi , i materi al i di col l egamento, l e gavette e l e borracce. Il beri ef i ci o del l e maggi ori quote concesse dal Fabbriguerra si farà senti re non pri ma di 6-7 mesi dal l e assegnazi oni e qui ndi sol o verso i l l ugl i o-agosto del ’43. Bi sogna tener conto anche che, a scapi to di questo i ncremento, va l a di mi nuzi one di capaci tà produtti va causata dal l e i ncursi oni aeree.
Dal settembre scorso ad oggi l a si tuazi one è cambi ata e tal une esi genze che al l ora non erano di pri mo pi ano sono di ventate premi nenti . Esse ri guardano l a di f esa del l a Patri a e i n sostanza sono: i l potenzi amento del l a di f esa costi era e del l a di f esa contraerei ; i l potenzi amento di 16 di vi si oni e di tal une grandi uni tà di ordine superi ore nel l a madre Patri a, i l compl etamento di al re 14 di vi si oni , i l
compl etamento del l e autosuf f i ci enze, l a ri costi tuzi one di una di vi si one corazzata e i l compl etamento del l a
Centauro e l a ri costi tuzi one del l a Cosseri a e del l a Ravenna del II C. A. La nuova si tuazi one i mpone di
ri vedere i l programma del ’43 e di addi veni re ad una di versa ri parti zi one del l a produzi one. I settori pi ù
del i cati e pi ù def i ci tari sono quel l i del l e armi , arti gl i eri e, muni zi oni , automezzi , mezzi corazzati , mezzi di col l egamento e cal zature.

Le principali concl usi oni rel ati ve al pri mo settembre 1943 sono:
— le artigl i eri e mobi l i , da posi zi one, e dei mezzi sf usi necessari per l a di fesa costi era non sono di sponi bi l i
mentre i reparti di f anteri a, battagl i oni costi eri e battagl i oni terri tori al i mobi l i occorrenti per l a di f esa
costi era si potranno costi tui re nel l a mi sura di ci rca i l 50%, se consi derazi oni i nerenti al l a al i mentazi one
ed al vesti ari o-equi paggi amento consenti ranno di ri chi amare gl i uomi ni ;
— potenzi amento di 16 divisioni , possibi l e sol o per il 4° gruppo arti gl i eri a di ogni di vi si one; non possi bi l e i nvece per i C. A. e l e armate;
— grave sofferenza di tutte le autosuf f i ci enze;
— i nesi stenza dei mezzi anti carro;
— consumi muni zi oni coperti per tal uni cal i bri sol o nel l a mi sura del 40-50% (armi automati che, 20, 47, 149/13, 149/19, 90 e 37). Sono però f ortemente def i ci tari e per tutti i cal i bri l e al i quote dei proi etti
anti carro (perf oranti ed EP);
— tutta l a produzi one autocarri dei prossi mi 4 mesi è i mpegnata per la eventual e ri costi tuzi one di uni tà del II C.A. per l a Russi a, con un l i mi tato margi ne per i consumi i n A. S. e Russi a.
Le ri percussi oni sul l e al tre esi genze sono ovvi e.
Lo S. M. sta studi ando provvedi menti di ri pi ego per avere di sponi bi l i al tri 2000 autocarri tratti dall a requi si zi one e dagl i enti terri tori al i : ma è prudente non f are troppo assegnamento su di essi , e comunque si avranno autocarri l ogori , abbi sognevol i di ri parazi oni .

Mezzi corazzati: Non esi stono in Ital i a uni tà carri . Esistono soltanto due gruppi semoventi di cui uno desti nato i n Sardegna ed uno a di sposi zi one del l o S. M.

Carri Armati M: La produzi one doveva comi nci are i n di cembre e f i ni re i n agosto con un total e di 324 carri e carri comando. È i nvece ora prevedi bi l e che avremo 60 carri armati i n gennai o e 22 i n f ebbrai o. Per i l
seguito nessuna previ si one vi ene f atta, anche i n rel azi one al l ‘ordi ne del l o S. M. di dare l a precedenza ai
semoventi . In sostanza, con l a predetta produzi one carri , sarà possi bi l e costi tui re i n marzo o apri l e sol tanto l e 3 cp. del reggi mento Vi ttori o Emanuel e II.

Semoventi su scaf o M 42 armati col 75 (18 e 34): La produzione doveva cominciare in dicembre; si prevede comincerà invece in marzo, trimeste marzo-maggio: 202 unità. La Direzione Generale della Motorizzazione non f a ul teri ore previ si one ol tre maggi o, ma questo S. M. per norma ori entati va considera che, la produzione continui col ritmo di 90 al mese raggiungibile in maggio. Nel I° semestre del 1943 si potranno introdurre 290 semoventi con i qual i si potrà compl etare il reggimento Vittori o Emanuele II del l a nuova di vi si one corazzata, costi tui re i l reggimento di arti gl i eri a del l a di vi si one stessa, provvedere al l e esi genze dell’addestramento e dei consumi . Però le uni tà predette non saranno impiegabili nel I° semestre 1943.

Quanto al carro P 40, l a produzi one è spostata di 2 mesi . In total e nel 1943 si introdurranno 125 carri P circa, con i quali , detratte l e necessi tà del l ‘addestramento, si potranno costi tui re due btg. i mpiegabi l i però soltanto nei pri mi mesi del 1944.

Il DUCE da l a parol a al l ‘Amm. Ri ccardi i l qual e comuni ca: Il programma naval e che è stato presentato i n questi gi orni per quel l o che si ri f eri sce al 1943 e al I° semestre del 1944 è stato esami nato, svol to e def i ni to secondo l e di retti ve che i l DUCE ha accennato. Per quel l o che si ri f eri sce al l e grandi navi , 3 sono a
Spezi a e 2 a Taranto. Il I° gruppo è i n ef f i ci enza, i l 2° è stato ri dotto di equi paggi per poter i mpi egare
questi per al tri scopi . Il probl ema che pi ù ci i nteressa, perché è quel l o che si deve al gravi ssi mo l ogori o,
consi ste nel navi gl i o sotti l e e nei sommergi bi l i .
Poche ci f re, che i l l ustrano l e perdi te di uni tà, possono dare un cri teri o ci rca l a precedenza nel l a
costruzi one dei mezzi .
— c.t. esi stevano 59; persi 33; costruiti 8; qui ndi perd. 56%
— torped. esi stevano 55; persi 27; costruiti 17; qui ndi perd. 50%
— s.m. esi stevano 117; persi 62; costrui ti 21; qui ndi perd. 50%
Leggendo queste ci f re, si vede che l e perdi te maggi ori si sono avute nei c.t. per cui dobbi amo dare l a
precedenza assol uta ad essi . La cosa è natural e perché si tratta di navi gl i o che serve per tutti gl i scopi :
deve accompagnare l e grandi corazzate, f are servi zi o di scorta, ma soprattutto (questo è i l punto
essenzi al e) deve f are anche l a guerra del l e mi ne.

Il DUCE ha accennato al successo dei sommergi bi l i nostri e tedeschi nel l ‘Atl anti co. Nel Medi terraneo
i nvece l a guerra si deve f are con l e mi ne. Se noi vogl i amo avere una maggi ore protezi one per i nostri
convogl i è assol utamente i ndi spensabi l e f are quel l o che f anno anche gl i i ngl esi : ri correre agl i
sbarramenti . I c.t. sono gl i uni ci mezzi che possono f are una protezi one ef f i cace e i l l oro l ungo servi zi o di
carattere di f ensi vo si aggi unge a tutti gl i al tri che essi possono rendere. Per quanto ri guarda i programmi
da noi stabi l i ti , darò i dati seguenti .
Nel 1943, per i l I° semestre è previ sta un’aggi unta di 16 uni tà di cui 8 f rancesi che rappresentano
l ‘apporto pi ù i mmedi ato. C’è da f are qual che ri serva per quanto ri guarda i motori . Se tutte l e 8 uni tà non
potranno entrare i n azi one nel I° semestre del ’43 l o potranno nel terzo tri mestre del ’43. Poi potremo
avere 15 uni tà nostre. Qui ndi entro questo anno avremo 31 uni tà di nuova f ormazi one. E’ una ci f ra
ri l evante, ma si ccome sono da prevedere nuove perdi te, sarebbe megl i o f osse maggi ore. Questo per
quanto si ri f eri sce al ’43. Nel I° semestre del ’44, sempre per quanto si ri f eri sce al navi gl i o si l urante, si
prevede una i ntroduzi one di al tre 31 uni tà. Passi amo ora ai s.m. La si tuazi one è da consi derarsi sotto un
dupl i ce aspetto. Sommergi bi l i operati vi e da trasporto. Poi ché i secondi mancavano del tutto è stato dato
maggi ore i mpul so al l a l oro produzi one.
Entro i l ’43 ne avremo per lo meno 10 e al tri 2 nel I° semestre del ’44, quindi 12 in tutto, mentre la produzi one dei sommergi bi l i operati vi sarà sol tanto di 7 uni tà. Nel compl esso avremo 17 s.m. i n
costruzi one nel ’43, al tri 14 i n costruzi one nel I° semestre del ’44. Tutte queste ci f re sono f rutto di l ungo
studi o, f atto canti ere per canti ere; i n pi eno accordo con Host Venturi sono state prorogate l e costruzi oni
di al tri ti pi di navi per poter dare l a precedenza ai sommergi bi l i . Esami nando i ri sul tati degl i studi f atti e l a
successi one del l e vari e costruzi oni bi sogna arri vare al l a concl usi one che tutto quel l o che si può f are è
poco. Bi sognerebbe poter f are di pi ù e soprattutto dal l ato dei s.m., ma per poter i ncrementare i l
programma che ho esposto dobbi amo esami nare due el ementi : l e materi e pri me e l a mano d’opera.
Le materi e pri me sono state perf ettamente def i ni te. Anche per i l programma eccezi onal e di costruzi one di
corvette i l probl ema è def i ni to. Per l a mano d’opera, vi sono i nvece del l e di f f i col tà. Abbi amo navi che sono
i n ri parazi one da di versi mesi . Vi sono c.t. che hanno perduto l a poppa e al tri l a prua e noi dobbi amo
prendere l a prua a l a poppa da c.t. gi à i n costruzi one per f are l e necessari e ri parazi oni . Credo che tutte
queste ri parazi oni ri chi edano mol to tempo e che questo possa essere ri dotto sol o con un aumento di
mano d’opera. Concl udendo, ri tengo che l e materi e pri me ci possano essere e che f orse qual cosa di pi ù si potrà avere, ma i l pri nci pal e probl ema da ri sol vere è quel l o del l a mano d’opera.
Il DUCE da poi l a parol a al l ‘Ecc. Fougi er i l qual e, pri ma di passare al l a rel azi one del programma ’43-’44, comuni ca che i l peri odo che i ntercorre tra i l momento i n cui un prototi po di apparecchi o è def i ni to e i l
momento i n cui i ni zi a l a produzi one i n seri e non è ri duci bi l e, perché occorre def i ni re l e qual i tà mi l i tari
del l ‘apparecchi o, def i ni re l ‘armamento e procedere al l a necessari a f ase speri mental e. Ci ò si veri f i ca anche
negl i al tri Stati . Da noi vi sono al cuni esempi ti pi ci di accel eramento del l a produzi one. Il G 55 usci rà i n
seri e nel l ‘agosto del ’43. Questa rapi di tà i nconsueta deri va dal f atto che i nsi eme al progetto si è ordi nata
addi ri ttura l a seri e i ntera. Il Macchi 205 ha f atto l a prova di sal i ta i eri ed è stata subi to ordi nata l a
produzi one i n seri e. Esperimento coraggi oso. Va però anche notai o che, questo apparecchi o è pi ù
sempl i ce degl i apparecchi da bombardamento. In ogni modo si è sf ruttato i l margi ne di produzi one del l a
nostra i ndustri a nonostante l e l i mi tazi oni i mposte dal l e materi e pri me, tanto che abbi amo persi ne
costrui to per l a Germani a degl i apparecchi scuol a, mentre avremmo potuto sf ruttare per noi questo
margi ne di l avoro. Ma ci ò avrebbe portato a f are del l e macchi ne che non servi vano, e questo non sarebbe
stato un servi zi o al l a nazi one. I prototi pi si sono avuti f i nal mente adesso.
L’Ecc. Fougi er aggi unge: ‘È strano come l a Germani a con un potenzi al e i ndustri al e 8-10 vol te superi ore al
nostro… (i l DUCE i nterrompe e preci sa: da 1 a 16)… e con una maestranza di 1.200.000 operai abbi a
costrui to f i no ad oggi un numero di apparecchi che non è certamente 10 vol te superi ore al nostro’.
Il DUCE i nterrompe nuovamente ed af f erma: ‘Io non credo che abbi ano costrui to un numero così modesto
di apparecchi . Sono l e ci f re che hanno dato l oro perché al tri menti non ci sarebbe l ogi ca e si dovrebbe
pensare che c’è una sproporzi one che sono portato ad escl udere conoscendo abbastanza bene l ‘i ndustri a
tedesca’.
L’Ecc. Fougi er ri prende: Con i nuovi apparecchi da cacci a avremo ri sol to anche i l probl ema
del l ‘armamento, probl ema grave perché, come i l DUCE ha messo i n ri l i evo, i nostri cacci atori oggi si
trovano handi cappati . Si avrà i nol tre un nuovo ti po di apparecchi o da bombardamento i n quota ed un
nuovo apparecchi o da combatti mento. Natural mente noi tendi amo ad ori entarci verso i nuovi ti pi . Se sarà
possi bi l e f arl o attraverso decurtazi oni di vecchi ti pi , l o f aremo senz’al tro. Le commesse date sono
veramente eccezi onal i . Questo da tranqui l l i tà al l e di tte.
Deci samente sotto certi aspetti i tedeschi sono pi ù avanti ; i n al tri campi , f orse, non abbi amo ni ente da
i mparare. Al l ‘atto prati co i tedeschi hanno dei motori che rendono di pi ù. Il rendi mento dei nostri
apparecchi con motore tedesco è stato superi ore a quel l o degl i apparecchi tedeschi , e questo l ‘hanno
constatato i tedeschi stessi . Il Macchi 205 con motore tedesco ha f atto i eri 649 km. ora a 9.000 m. senza
sf ruttare l a potenza di emergenza che consente un aumento di al tri 25 km. Gl i apparecchi si mi l ari tedeschi
ne hanno f atti , sf ruttando l a potenza di emergenza 650. E’ i n corso un accordo di col l aborazi one con l a
parte germani ca per quanto ri guarda i motori , ma per l a produzi one di essi occorre un macchi nari o che
dovrebbe darci l a Germani a e che non so se potremo avere presto. Per quanto concerne l a mano d’opera i l
Comando Supremo sta i nteressandosi . E per i l avori di f ati ca si spera di avere del l e manoval anze ci vi l i dal
Mi ni stero del l e Corporazi oni . Purtroppo l e nostre i ndustri e sono f atal mente l egate a i ndustri e secondari e
l e qual i hanno sof f erto mol ti ssi mo dopo i l bombardamento di Tori no. Si i nvoca ora un provvedi mento come
l a mi l i tari zzazi one per l e maestranze aeronauti che nonché una speci al e assi stenza al l e maestranze che
compi ono 72 ore di l avoro setti manal e, cosa che dovrebbe essere general i zzata.

Il DUCE i nterrompe ed af f erma che l ‘aumento del l e ore di l avoro sarebbe un gravi ssi mo errore, che
avrebbe conseguenze del eteri e sul l a produzi one. E’ di mostrato da i nchi este ri gorosi ssi me f atte dai
competenti i n Franci a, Inghi l terra, Stati Uni ti e Ital i a, che ol tre al l e 60 ore aumenta i l numero di i nf ortuni
i n mi sura i mpressi onante e decresce l a capaci tà di l avoro i n mi sura non meno i mpressi onante. Che,
quando ci si ano ri parazi oni di urgenza, si f acci ano 72 ore di l avoro, si capi sce, ma i l l avoro ol tre 60 ore non è pi ù reddi ti zi o; i l rendi mento decresce per ragi oni evi denti .
Il DUCE aggi unge: ‘Così per esempi o, per di mostrare che certi f enomeni sono sempre val i di , avendo
notato che l a produzi one annua dei mi natori i tal i ani è 109 tonn. e avendol a trovata bassa ri spetto a quel l a
degl i Stati Uni ti che è di 500 e del l a Germani a che è di 253, ho chi amato dei competenti ed ho ordi nato di
studi are se era possì bi l e aumentare questo tonnel l aggi o annuo, scavato da ogni si ngol o mi natore,
speci al mente col l ‘aumento del l a mano d’opera. È ri sul tato che pi ù aumenta l a mano d’opera di al trettanto
di mi nui sce i l rendi mento medi o annuo per ogni operai o, La stessa cosa è accaduta anche i n Ital i a durante
l ‘al tra guerra perché l e maestranze nuove debbono f are i l l oro ti roci ni o pi uttosto l ungo. Così accade anche
per l ‘orari o prol ungato: di mi nui sce l a quanti tà di l avoro i nvece di aumentarl a. Anche l a macchi na umana
ha un l i mi te. 72 ore sono del eteri e, e non sol o ai f i ni del l a razza.
L’al i mentazi one non è suf f i ci ente a questo sf orzo, I mi natori devono mangi are carne al meno 5 vol te al l a
setti mana perché chi l avora nel l ‘oscuro ha bi sogno di una al i mentazi one carnea. Il ri sul tato di un aumento
del l e ore di l avoro sarebbe assol utamente negati vo. Mi contento che f acci ano 10 ore al gi orno ma senza
i nf ortuni , i n modo che ci si a sempre una massa notevol e di operai . Nel 1941 negl i Stati Uni ti si è veri f i cato
pi ù di un mi l i one e mezzo di i nf ortuni sul l avoro con 55.000 morti . Sono ci f re che ci devono f are ri f l ettere.
Ol tre un certo l i mi te non c’è pi ù l ‘attenzi one del l ‘operai o e al l ora l a di strazi one da i suoi ef f etti e può
essere f atal e. Le 10 ore, con gente nutri ta, danno un rendi mento assol utamente superi ore al l e 12 ore. Se
vol ete dati stati sti ci potete ri vol gervi ai prof essori di i gi ene soci al e che ne hanno di pi ù esauri enti e non
meno i mpressi onanti ‘.
Il DUCE da nuovamente l a parol a al l ‘Ecc. Fougi er, i l qual e i nf orma che ha chi esto a Goeri ng una maggi ore
assegnazi one di benzi na perché l ‘attual e def i ci enza i nci de sul l a preparazi one del personal e e sul l a
produzi one stessa, i n quanto vi ene a mancare l a benzi na, tal ora, per l o stesso col l audo dei motori .
Successi vamente i nf orma che sono i n corso provvedi menti per i ncrementare l e costruzi oni i n l egno. Un
ti po ha vol ato a Gui doni a e subi to ne è stata ordi nata l a produzi one i n seri e. Ci ò i n vi sta del basso costo e
del l e notevol i prestazi oni . Inf i ne l ‘Ecc. Fougi er da l ettura del l a sua rel azi one e concl ude: ‘Ho vi va speranza
che tutti i provvedi menti i n corso e quel l i che saranno ancora presi possano aumentare i l numero degl i
apparecchi ‘.
Il DUCE da poi l a parol a al l ‘Ecc. Host Venturi i l qual e i nf orma che i l programma del l a Mari na Mercanti l e
contempl a l a costruzi one di 124 navi con scaf o i n acci ai o, 30 i n cemento e 144 i n l egno da 50 a 500 tonn.
Le materi e pri me sono gi à assi curate al l ‘87%. Per dare i l vol uto i mpul so a queste costruzi oni i l Maresci al l o
Caval l ero ha di sposto che esse abbi ano l a precedenza sul l a costruzi one del l e petrol i ere e di 4 pi roscaf i da 10.000. tonn. L’Ecc. Host Venturi aggi unge poi che per ogni nave che costrui amo 6 ne sono af f ondate.
Possi amo però guardare con certa sereni tà al l a si tuazi one per ef f etto del l a di sponi bi l i tà di 400.000 tonn.
di navi gl i o f rancese. Chi ede poi che si ano dati per l a Mari na Mercanti l e 7.000 operai che dovrebbero
essere presi da al tre i ndustri e che non l avorano per scopi bel l i ci . Chi ede i nf i ne che gl i el ementi del l a
cl asse del ’23 e del ’24 che l avorano i n canti ere si ano esonerati dal servi zi o mi l i tare.
Il DUCE da poi l a parol a al l ‘Ecc. Favagrossa i l qual e i nf orma di aver dato tutto quanto era possi bi l e
i mpi egare i n materi e pri me. Ri ti ene di aver agi to persi no temerari amente e appunto per questo reputa
necessari o e doveroso ri chi amare l ‘attenzi one su due i nterrogati vi :
I°) potremo real i zzare quel l o che abbi amo di stri bui to? Ci ò i nquantoché l a produzi one del l ‘acci ai o è subordi nata al l a di sponi bi l i tà di carbone e di energi a el ettri ca. Inol tre, se avremo dei di sturbi per l e i ncursi oni aeree l a produzi one sarà ostacol ata. Inf atti , i n novembre e di cembre per causa del l e i ncursi oni
aeree è stato prodotto i n medi a i l 20% i n meno del programmato. Anche i n gennai o si è veri f i cata una ri duzi one di produzi one del 15%. Si ccome tutto quel l o che è i n commessa corri sponde a quel l o che è stato
di stri bui to, se non si ri cupererà l a quanti tà prodotta i n meno si dovranno l amentare ri tardi nel l a consegna.
2°) II secondo interrogativo è questo: f i no a quando potremo reali zzare i l di stri bui to?

 

L’Ecc. Favagrossa si di chi ara si curo (se i l pri mo i nterrogati vo non ha val ore) di poter arri vare a tutto i l I° semestre 1943. Per i l secondo semestre prevede una contrazi one di produzi one. Questo per quanto
ri guarda l ‘acci ai o. Per i l resto si ccome ha dato quel l o che ri ti ene di poter dare, spera di non aver di f f i col tà
anche nel campo del l ‘al l umi ni o, se l a produzi one non avrà ri duzi oni a causa del l ‘energi a el ettri ca o dei
bombardamenti nemi ci . L’Ecc. Favagrossa aggi unge: Ci ò premesso, mi permetto di ri chi amare l ‘attenzi one
su quanto ho dato f i nora i n acci ai o al l a Mari na da Guerra i nquantoché dal I° settembre 1939 al 31 di cembre 1942 ho assegnato pi ù di 900.000 tonn. f ra acci ai o e ghi sa. E’ una ci f ra cospi cua. Per quanto
ri f l ette l ‘Aeronauti ca devo di re che non sono 300 gl i apparecchi cui ha f atto cenno i l General e Fougi er,
bensì 350 perché l e materi e pri me assegnate corri spondono a 350 apparecchi . Ho ri dotto sol o
l ‘assegnazi one di materi al i si derurgi ci da 12.000 tonn. a 7.000 perché nel 1939 mi sono accorto che mol to
acci ai o veni va adoperato per f are caserme smontabi l i .
Per quanto ri guarda i gruppi i ndustri al i cui pure ha f atto cenno i l General e Fougi er, devo ri chi amare
l ‘attenzi one del Mi ni stro del l ‘Aeronauti ca sul l a necessi tà di i mporre ai capi gruppo quel l o che i o ho gi à
i mposto i nquantoché spesso gl i i ndustri al i hanno l a pretesa che si f acci a tutto noi . Posso documentare i l
caso di di tte al l e qual i ho raccomandato l a necessi tà di f arsi organi di l i genti ri spetto ai l oro subf orni tori e
mi hanno scri tto, mol to i mprudentemente, che non possono f arl o perché non hanno el ementi tecni ci
suf f i ci enti , pretendendo però che i o f acci a questo con mi nori mezzi , per tutta l ‘Ital i a. Quando ci sarà l a
ri uni one di tutti i capi gruppo chi edo si a qui ndi ben def i ni ta l a l oro responsabi l i tà. Occorre che ci ascun
capo gruppo assi curi i l ri f orni mento del l e materi e pri me a tutte l e di tte che f anno parte e l avorano per i l
gruppo; come sarebbe al tri menti possi bi l e al centro, al Mi ni stero, di sapere a chi manca i l carbone e
l ‘energi a el ettri ca, quando i l l avoro è f razi onato f ra numerose di tte? Anal ogamente i capi gruppo devono essere responsabi l i del l a produzi one dal punto di vi sta qual i tati vo e puntual i tà di consegna.
Per ci ò che ri f l ette l ‘al l umi ni o, i n base al l a ri chi esta f atta dal l a Aeronauti ca, ho promesso di dare dal mese di apri l e 1.800 tonn. e dal mese di l ugl i o 2.000 tonn. Mi permetto anche di ri chi amare l ‘attenzi one di tutti
sul l a necessi tà di ri cuperare l ‘al l umi ni o e di f are eventual i spostamenti da una commessa al l ‘al tra,
i nquantoché per l ‘al l umi ni o – per quanto i n Ital i a ve ne si a abbastanza – bi sogna tuttavi a evi tare una cri si
che potrebbe essere grave speci al mente i n segui to a eventual i bombardamenti . Per l a Mari na Mercanti l e, non posso che conf ermare l ‘i mpossi bi l i tà di dare tutte l e materi e pri me. Del l e 96.000 tonn., 14.800 l e ho
gi à assegnate di materi al i di i mportazi one dal Bel gi o. In ul ti mo, per l a real i zzazi one dei prototi pi , bi sogna che l ‘Aeronauti ca f i ssi al pi ù presto possi bi l e l a qual i tà di acci ai o pei motori . La Cogne sta gi ustamente
assi l l andomi perché dal momento i n cui è fissato i l ti po di acci ai o ci vogl i ono 4-5 mesi per avere l ‘acci ai o.
Il Maresci al l o Caval l ero accenna ora al probl ema del l a mano d’opera. Vi è anzi tutto necessi tà di maestranze per i cantieri naval i . I provvedi menti f i nora adottati per ri cuperare i l personal e speci al i zzato
ora al l e armi hanno dato scarso ri sul tato. Esami nando i l probl ema con l ‘Ecc. Scuero si è constatato che
bi sogna arri vare al concetto di provvedere a questo f abbi sogno di maestranze atti ngendo anche al l e cl assi
di l eva. Per l a Mari na, con l ‘ai uto del l ‘Ecc. Ri ccardi si è potuto stabi l i re, grosso modo, che l a ri chi esta
precedente era di 4.200 uni tà. Il f abbi sogno compl essi vo è stato determi nato i n 9.000 uni tà comprese l e
uni tà del l a Mari na Mercanti l e, ma per arri vare a questa ci f ra ne mancano 4.000. Per l ‘Aeronauti ca e per l a
parte Eserci to l e necessi tà non sono ancora determi nate. È necessari o che l e tre f orze armate si mettano
d’accordo e stabi l i scano qual è i l numero compl essi vo di operai speci al i zzati occorrenti . Inol tre occorre
non sottrarre agl i stabi l i menti , si ano essi canti eri , o al tro, quegl i operai del l a cl asse 1924 che gi à vi
l avorano. Il Maresci al l o Caval l ero propone di senti re su questo argomento l ‘Ecc. Scuero.
Il General e Scuero i nf orma che abbi amo sotto l e armi 17 cl assi compl ete dal 1907 al 1923. In total e sono
3.054.000 uomi ni , compresa tutta l a cl asse che recentemente ha termi nato l ‘af f l uenza e ci oè i l ’23. È i n
previ si one per i l f ebbrai o i l ri cupero dei mi l i tari che pri ma f rui vano di vari e speci e di esoneri : ci rca
130.000 uomi ni . Vi è poi l a previ si one di poter chi amare ai pri mi di apri l e i l ’24: 300.000 uomi ni . Vi è i nf i ne

l a previ si one di chiamare i n ottobre l a cl asse del ’25. L’armamento di questi uomi ni è garanti to. C’è da f are qual che ri serva per quanto ri guarda l ‘al i mentazi one, i l vesti ari o e soprattutto l e cal zature.
Il Capo di Stato Maggi ore General e ha accennato al provvedi mento di togl i ere dal l a cl asse venuta
recentemente al l e armi una certa quanti tà di manoval anza speci al i zzata, ma è da tenere presente che
queste cl assi sono mol to stremenzi te, i n quanto i l 2° e 3° quadri mestre del ’23 hanno dato 140.000 uomi ni
sol tanto. L’i ntera classe 1923 ha dato per l ‘Eserci to solo 275.000 uomi ni . Vi sono 60.000 uomi ni non uti l i zzati per l ‘Eserci to: i ndustri e, canti eri naval i , uti l i zzati da al tre f orze armate, Carabi ni eri , Guardi e di
Fi nanza, Mi l i zi a, Mi l i zi a Forestal e, Pubbl i ca Si curezza, Pol i zi a del l ‘Af ri ca Ital i ana ecc. In sostanza quando si
di ce che una cl asse da 300.000 uomi ni , al l ‘Eserci to ne da mol to di meno.
Il DUCE prende l a parol a e concl ude: La ri uni one di oggi è stata i mportante perché ha f i ssato l e nostre
vedute su quel l o che è necessari o f are i n vi sta del l a nuova si tuazi one strategi ca che si è determi nata, e
sul dove e come si deve f are massa. Vi sono al cune osservazi oni da f are: Per quanto ri guarda l ‘Eserci to
si amo d’accordo per i l ri pri sti no di un C.A. i n Russi a, se e i n quanto i tedeschi ci di ano i l materi al e necessari o. Per quanto ri guarda l e di vi si oni motocorazzate i n Af ri ca penso che bi sogna mettere i n ordi ne
l a Centauro, che si presuppone debba ancora combattere, e l ‘Ari ete. Nel terri tori o nazi onal e occorre
motocorazzare l a Pi ave che è sempl i cemente motori zzata e gettare l e basi per una quarta di vi si one
motocorazzata, usuf ruendo del Reggi mento Vi ttori o Emanuel e II che deve ri cevere due battagl i oni di carri
armati . Il nostro programma consi ste appunto nel creare 4 di vi si oni motocorazzate.
La composi zi one organi ca di queste uni tà è vari ata i n questi ul ti mi tempi . Per me i semoventi sono carri armati senza bl i ndatura: Io l i trovo ef f i caci al pari dei carri armati : sono dei cannoni con tel ai o che vi ene
mosso su ci ngol i . Però bi sogna arri vare anche al l a produzi one del carro pesante, del P. 40, per metterci
al meno al l i vel l o di tutti gl i eserci ti europei che sono ormai arri vati al carro armato ancora pi ù pesante. Il
carro moderno Ti gre, tedesco, ha gi à un tonnel l aggi o al l ‘i nci rca doppi o di quel l o del nostro carro armato
medi o di 24 tonn. Per quel l o che, ri guarda l e arti gl i eri e contraerei , con l a nostra produzi one del 90/53
avremo nel secondo semestre del 1943 una si tuazi one di scretamente soddi sf acente.
La Mari na è ori entata verso i l navi gl i o sotti le: cacci atorpedi ni ere e s.m. Le nostre perdi te di sommergi bi l i
sono state, come si è detto, i n medi a di 2 al mese. Total e 62. È mi a i mpressi one che nel pri mo periodo
del l a guerra abbi amo avuto l e perdi te maggi ori . Al l ora f orse l a medi a è stata superi ore a 2 mensi l i : f orse
3-4. Oggi l e perdi te sono di mi nui te. Il che di mostra che se avessi mo costrui to 2 sommergi bi l i al mese
durante questi 3 anni avremmo compl etamente ri f atto l e perdi te subi te. Il probl ema del l a mano d’opera si
sta af f rontando ora i n termi ni mol to radi cal i , con l ‘i mpi ego pi ù abbondante del l a mano d’opera f emmi ni l e.
Bisogna tenere presente che è molto pi ù f aci l e l asci are a casa l e recl ute necessari e, pri ma che entri no nel l e caserme, che non ri cuperarl e i n segui to.

Si adotti l a procedura di non fare andare al l e armi gl i elementi assol utamente i ndi spensabi l i . Ma quando vi sono gi à, devono ri manere: ni ente di pi ù demoral i zzante per i sol dati i l vedere i l compagno che dopo 24 mesi torna a casa. Quanto poi a ri ntracci are questi uomi ni : Corsi ca, Franci a, Tuni si a… è una f ati ca
i mproba, tanto è vero che non ci si amo ri usci ti . Avevamo stabi l i to che gl i appartenenti al l e cl assi gi ovani
dovevano andar al l e armi al 100%, al tri menti avremo sempre l e compagni e di 80 uomi ni e non avremo
mai di vi si oni compl ete. Di chi aro che sono mol to contrari o agl i esoneri di queste cl assi gi ovani ssi me (’23 e ’24). Si deve f are sol amente eccezi one per quei casi nei qual i l a necessi tà appare evi denti ssi ma e dove si
tratti di i ndi vi dui che hanno i ncari chi di carattere sedentari o terri tori al e, così i o ho ammesso l ‘eccezione, per certi uf f i ci al i che erano necessari per al cune sezi oni del Consi gl i o Nazi onal e del l e Ri cerche, a
condi zi one che f ossero tratti da quel l i adi bi ti ai deposi ti , od agl i uf f i ci , ci oè adi bi ti a f unzi oni non di
carattere operati vo.
Per l e cl assi di quest’anno, se si può f are a meno di concedere esoneri , i o veramente ne sarò f el i ce.

Sti amo f acendo l ‘esperi mento del l a mobi l i tazi one ci vi l e e del l ‘i mpi ego del l a mano d’opera f emmi ni l e, per rendere di sponi bi l i degl i uomi ni . È da tener presente che abbi amo gi à 100.000 caduti , 35-40.000 muti l ati , 270.000 pri gi onieri e 45.000 di spersi . Abbi amo qui ndi perduto ci rca 500.000 uomi ni . Ri peto, per quell o che
ri guarda l e cl assi gi ovani , che occorre essere restri tti vi al massi mo e l i mi tare l e eccezi oni ai casi di
necessi tà pal ese e i nevi tabi l e.
L’Ecc. Scuero da assi curazi one e l ‘Ecc. Host Venturi chi ede come si deve f are per gl i speci al i zzati dei canti eri e per i sal datori .

Il DUCE risponde: Ho vi sto donne sal dare e f are i l l avoro degl i aeropl ani . Le donne non possono essere
adi bi te a certe l avorazi oni a carattere si derurgico e non possono andare nel l e mi ni ere, ma anche i n questi settori possono f are dei l avori come ad esempi o nei pi azzal i . Qui ndi non si deve fare assegnamento su
quel l o che potrebbe veni re da queste cl assi gi ovani : i l ’23, ’24 e ’25 devono stare sotto l e armi . Se c’è
propri o l ‘i ndi vi duo i nsosti tui bi l e mi verrà comuni cato ma non credo che ci si a. Per f i ni re i l di scorso bi sogna
ri conoscere che i l general e Favagrossa ha messo a di sposi zi one del l e suf f i ci enti materi e pri me, i l che
di mostra che l a sua pol i ti ca, che mol ti i ndustri al i qual che vol ta hanno trovato restri tti va, era dettata dal l a
necessi tà e dal l a comprensi one. E’ di mostrato dal i e di chi arazi oni che f anno tutti i capi di Stato che l e
materi e pri me per real i zzare i l programma del l ‘ottobre i n f ondo sono pronte, si a pure per ef f etto di provvedi menti che hanno carattere di temerari età. Si vede che bi sógna che qual che vol ta i l coraggi o sci vol i nel l a temerari età.

 

 

 

 

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